info@delicatessence.it +39 3397149145
L’asparago selvatico
27 marzo 2015
0

L’asparago fu coltivato e utilizzato nel mediterraneo dagli egizi e in Asia minore già 2000 anni fa. Mentre i Greci non sembra che coltivassero gli asparagi, i Romani già dal 200 a.C. avevano dei manuali in cui minuziosamente se ne espone la coltivazione. L’asparago fu citato da Catone, Teofrasto, Plinio e Apicio; in particolare questi ultimi due ne descrissero accuratamente non solo il metodo di coltivazione, ma anche quello di preparazione. Agli imperatori romani piacevano così tanto al punto di far costruire delle navi apposite per andarli a raccogliere, navi che avevano come denominazione proprio quella dell’asparago (“asparagus”).

Asparagus acutifolius
Asparagus acutifolius

L’Asparago pungente (asparagus acutifolius), il vero Asparago selvatico, è attivamente ricercato e molto apprezzato in cucina in tutta l’area mediterranea.

L’elevato contenuto di potassio e di asparagina, attribuisce agli asparagi un’importante proprietà diuretica, disintossicante e depurativa su reni e fegato; contribuiscono ad eliminare i liquidi in eccesso e purificare l’organismo dall’accumulo di scorie e tossine; per questo motivo il consumo di asparagi è particolarmente indicato per chi soffre di ritenzione idrica e di ipertensione e per la prevenzione di calcoli alle vescica e ai reni.

Inoltre essendo ricchi di sali minerali, gli asparagi selvatici svolgono anche un’efficace azione rimineralizzante e grazie a tutte le sostanze contenute, in particolare alla vitamina K, il consumo di asparagi è consigliato anche per aumentare la fluidità del sangue e regolare la circolazione sanguigna.

Possiamo assaporare l’asparago selvatico da aprile a giugno. Ecco un piccolo mazzetto raccolto il 5 aprile, buon appetito.

Schermata 04-2457118 alle 14.14.54